Defaticamento e stretching finale (5/7 minuti) in acqua

Il defaticamento è la fase che chiude una seduta di allenamento. In generale il defaticamento definisce l’insieme di esercizi volti allo stiramento e all’allungamento muscolare. Prevede di eseguire movimenti molto lenti e senza sforzi perché lo scopo è quello di rilassare e distendere i muscoli che hanno lavorato durante l’allenamento. Dopo l’esercizio fisico questafase consente di riportare il cuore al suo battito normale.

Inoltre, durante l’esercizio fisico i muscoli producono delle tossine che durante il defaticamento vengono trasferite dai muscoli agli organi cosiddetti di smaltimento favorendo quindi una ripresa più veloce ed efficace. I benefici, si avvertiranno non appena terminato, in quanto i muscoli saranno più rilassati e distesi.

Il defaticamento si rivela necessario quando l’atleta è sottoposto ad un allenamento breve ma intenso. In questo caso aiuta l’atleta a passare gradualmente dallo stato di attività intensa allo stato di riposo evitando blocchi improvvisi.

In cosa aiuta il defaticamento

  • evitare la improvvisa disattivazione del sistema nervoso centrale
  • evitare che i muscoli si raffreddino troppo velocemente e che quindi i tempi di ripresa si allunghino

Oltre a rilassare i muscoli il defaticamento aiuta a rilassare anche il sistema nervoso, magari dopo una gara a livello agonistico. Tale fase quindi non ha solo la funzione di donare benessere alla persona, ma anche di migliorare le prestazioni future. La fase di defaticamento dura dai 10 ai 15 minuti.

In defaticamento in acqua

Nel nuoto ha un’ importanza notevole in quanto se praticato in modo corretto e regolare comporta un miglioramento delle prestazioni fisiche. Prepara all’attività e allo stesso modo riporta alle condizioni precedenti all’attività motoria, per cui la fase di defaticamento è importante sia prima di entrare in acqua che dopo.

Il defaticamento finale prevede una serie di esercizi tra cui si ricordano:

  • Step: si fa un passo laterale a destra, poi si riavvicina il piede sinistro a quello destro e viceversa
  • Squat: si effettuano degli affondi sulle ginocchia

Entrambi gli esercizi devono essere praticati con andamento piramidale che può essere crescente o decrescente:

  • andamento piramidale crescente: inizia con 2 ripetizioni, poi 4 e 8, dopo di che si torna indietro. Questo tipo di esercizio consente alla persona di adattarsi senza troppo sforzo all’esercizio di tonificazione
  • andamento piramidale decrescente: inizia con 8 ripetizioni, poi 4 e 2, poi di nuovo al contrario. A differenza del primo che può essere eseguito anche a inizio lezione questo può essere praticato solo se ci si trova nel vivo della stessa quando il battito cardiaco è diventato più sostenuto e costante.