Classificazione sali minerali

Nonostante i sali minerali costituiscano solo il 6,2% del peso corporeo, sono fondamentali ed insostituibili per il corretto funzionamento del nostro organismo. Il termine Sali Minerali indica composti inorganici, quindi privi di carbonio organicato. Questi composti sono fondamentali per il funzionamento di tutti gli organismi viventi, anche quelli più semplici: sono quindi detti minerali essenziali. Partecipano infatti a processi fondamentali come la formazione di denti ed ossa, costituiscono fattori determinanti per la corretta crescita di organi e tessuti, prendono a parte a numerosi cicli metabolici. Il termine "essenziali" riferito ai sali minerali non è di certo esagerato, poichè non forniscono direttamente energia (come proteine, carboidrati, ecc...) ma permettono di realizzare quelle reazioni che la liberano.
La classificazione dei sali minerali comprende due grandi famiglie, ne descriveremo di seguito alcuni
- macroelementi: presenti nell'organismo in quantità relativamente elevate, con fabbisogno giornaliero superiore ai 100mg
- calcio: è l'elemento maggiormente presente ed è l'elemento fondamentale per la costruzione e la durezza dei denti e dello scheletro osseo. Indispensabile per la coagulazione sanguigna, la regolazione delle contrazioni muscolari (compreso il muscolo cardiaco), la funzionalità di muscoli e nervi.
- fosforo: le sue funzioni sono strettamente legate a quelle del calcio, quindi è anch'esso importante per la formazioni di denti ed ossa. Svolge un compito fondamentale nella costruzione delle proteine e nello sfruttamente energetico degli elementi.
- magnesio: da recenti studi, è considerato una sostanza cardine contro l'invecchiamento. Inoltre è importante ed influisce sulla costituzione dello scheletro, l'attività nervosa e muscolare ed il metabolismo dei grassi
- sodio: è il regolatore fondamentale della permeabilità delle membrane cellulari e dei liquidi corporei, regolandone lo scambio. E’ utile per il bilancio dell’acqua nell’organismo.
- potassio: partecipa, in simbiosi con il sodio, alla trasmissione nervosa, alll'equilibrio acido-base ed alla ritenzione idrica e la pressione osmotica.
- microelementi o oligoelementi: presenti in piccole quantità, il fabbisogno giornaliero va dai microgrammi fino a 99mg
- ferro: entra a far parte dell'emoglobina, che costituisce i globuli rossi. E' quindi un elemento importantissimo per la respirazione, trasportando l'ossigeno nel sangue e quindi alle cellule.
- rame: è presente in tutti i tessuti, di conseguenza una buona dose di rame permette il corretto funzionamento e mantiene in buona salute ossa, tendini e muscoli. Insieme al ferro è necessario alla sintesi dell'emoglobina
- zinco: è presente in piccole quantità, ma ha un ruolo di primaria importanza nella giovinezza dell'organismo essendo un potente antiossidante e cofattore di numerosi enzimi (gli stimolatori delle reazioni biochimiche).
Una carenza o un eccesso di sali minerali può avere moltissime conseguenza, da lievi a gravissime. La carenza può portare sintomi come la debolezza muscolare, vomito e sonnolenza fino ad anoressia, irregolarità cardiache e gravi malattie del tessuteo osseo come l'osteoporosi. A dosi elevate sono potenzialmente tossici provocando fra i tanti sintomi nausea, vomito, calcificazione ed ossificazione dei tessuti molli, ipertensione cardiaca e nervosa.
Di conseguenza è molto importante seguire una dieta adatta al proprio organismo, regolare e razionale ed in grado di coprire il fabbrisogno di sali minerali giornaliero senza eccedere.
Alimentazione ed integrazione sali: in quali cibi ed alimenti si trovano
Una dieta ed una alimentazione sana, corretta e tipicamente mediterranea, sono in grado di coprire il fabbisogno di sali minerali senza nessun problema di eccessi o carenze alimentari. E' in ogni caso importante sottoporsi con periodicità ad esami del sangue per prevenire e combattere eventuali deficit nel nostro organismo.
Con l'aiuto di un medico, non sarà difficile ripristinare il giusto equilibrio interno ed evitare quindi spiacevoli inconvenienti, dal momento che la natura vegetale ed animale fornisce tutti gli alimenti in grado di dare al nostro organismo il giusto apporto di sali. Esistono comunque casi in cui si potrebbe avere bisogno di un apporto aggiuntivo attraverso integratori dovuti a patologie o stati particolari: casi come allattamento, gravidanza, periodi di stress, infezioni, decorsi operatori, un'attività sportiva molto intensa, ecc... In questi casi è opportuno che la scelta della tipologia e della quantità dell'integratore alimentare da assumere avvengano sotto il controllo di un medico.
Dal momento che sono elementi chimici, nessun organismo è in grado di sintetizzare sali minerali autonomamente, devono quindi essere introdotti dall'esterno attraverso l'alimentazione. Una buona e corretta dieta alimentare non deve quindi tralasciare questo aspetto fondamentale, tenendo in considerazione l'assunzione quotidiana di sali minerali attraverso acqua, cibo, alimenti vegetali ed animali, ed all'occorrenza vitamine ed integratori. Il fabbisogno giornaliero di sali è limitato, ma sono continuamente dispersi attraverso il sudore ed alle scorie: vanno quindi assunti regolarmente attraverso una corretta alimentazione. Una carenza prolungata di sali può infatti causare importanti deficit funzionali, e si manifesta attraverso concentrazioni diminuite nel sangue od in altri liquidi corporei. Per quanto riguarda la cottura di cibi ed alimenti, è consigliabile la cottura a vapore per evitare eventuali diluizioni dei sali minerali nei cibi.
Per seguire una dieta ed una alimentazione più adeguata, di seguito proponiamo gli alimenti più ricchi di sali minerali
- calcio e fosforo: latticini e formaggi
- fosforo: carne, uova, pesce, farina
- ferro: carni rosse, uova, legumi, frutta secca
- magnesio: frutta secca, cacao, soia, cereali integrali
- potassio: banane, pomodori, legumi, patate, ortaggi verdi
- sodio: sale da tavola, olive, latte, spinaci
- zolfo: carne e uova
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